La Propoli: un incredibile dono della natura.

La propoli è un rimedio fitoterapico molto utilizzato, che può derivare sia dalle piante che dagli animali: anche questi ultimi, infatti, si servono di sostanze antibiotiche per proteggersi da batteri, virus, funghi e parassiti.

La propoli viene prodotta alla fine della stagione di raccolta dei pollini, tra agosto ed ottobre, quando le api si preparano a fronteggiare l’inverno: ad alcune api bottinatrici viene affidato il compito di raccogliere la resina dai germogli di foglie e dalle cortecce di alcune specie di alberi; questa viene quindi trasformata in propoli ed impiegata come materiale da costruzione e da difesa, per sigillare, proteggere e rinforzare gli alveari.
La propoli viene utilizzata dalle api per “verniciare” le pareti interne dell’alveare, in particolare la camera della regina, che viene così disinfettata a dovere prima che inizi la deposizione delle uova.
Le resine raccolte vengono trasformate in propoli grazie alle secrezioni digestive delle api, che contengono enzimi in grado di estrarre dalla resina sostanze dalle importante proprietà medicinali.
La propoli contiene diversi principi attivi:

  • Flavonoidi: galangina, apigenina, kaempferolo, pinocembrina;
  • Aldeidi aromatiche: vanillina ed isovanillina;
  • Polifenoli e composti aromatici;
  • Fenolacidi e loro esteri;
  • Derivati dell’acido benzoico: acido gentisico, acido salicilico ed acido gallico;
  • Derivati dell’acido cinnamico: acido caffeico ed acido ferulico;
  • Alcoli
  • Composti fenolici: pterostilbenzene e xantorreolo;
  • Terpeni: eudesmolo, olio essenziale (0,5-1,2%).

Oltre a questi principi attivi, la propoli è ricca di cere, resine, balsami, pollini, grassi e steroli, aminoacidi (16%), polisaccaridi, oligoelementi (calcio, ferro, rame, cobalto, nichel, zinco, silicio, vanadio e titanio), vitamine del gruppo B e provitamina A.
Test clinici effettuati su 16.000 pazienti hanno messo in evidenza le importantissime attività che la propoli è in grado di esercitare sull’organismo: in particolare, si è messo in evidenza il suo elevato potere antibatterico, antivirale ed antimicotico.
Numerose sperimentazioni, sia in vivo che in vitro, hanno dimostrato la capacità della propoli, in soluzione idroalcolica al 10-20%, di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici, quali Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycobacterium tuberculosis, Bacillus alvei, Bacillus subtilis, numerose salmonelle, stafilococchi, streptococchi, Corynebacterium diphtheriae.
I costituenti della propoli maggiormente implicati nell’attività antimicrobica sono, oltre l’olio essenziale, i flavonoidi (tra l’altro questa categoria di composti ha un ruolo chiave nel rinforzare il sistema immunitario), in particolare galangina, pinocembrina e crisina, e gli acidi clorogenico, caffeico e benzoico.

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Proprietà ed attività terapeutiche della Propoli

L’attività antimicrobica è correlata alla concentrazione dei principi attivi, che purtroppo è estremamente variabile; è questa la ragione per cui diventa importante poter standardizzare i prodotti da somministrare presenti in commercio.
Sono molto interessanti gli effetti sinergici che la propoli mostra in relazione a diversi antibiotici di sintesi (come le tetracicline, la neomicina, la polimixina, la penicillina, la streptomicina e la viomicina) su colture di Streptococcus aureus e di Escherichia coli. Quest’attività è legata sia ad un’azione diretta sui germi, sia allo stimolo che essa esercita sui processi di immunità umorale e cellulo-mediata.
L’attività antimicotica della propoli è da attribuirsi alla presenza di pinocembrina e di pinobankina, in azione combinata e sinergica con acido caffeico e p-cumarato di benzile; le sperimentazioni hanno dimostrato ed evidenziato nella propoli proprietà fungicide su infezioni da Candida (albicans, tropicalis, …), su saccaromiceti, tricofiti e microspori, che causano micosi sulla pelle di uomini ed animali.
Azioni fungicide sono state provate con risultati soddisfacenti anche su funghi che vanno ad agire sui vegetali.
Le proprietà antivirali della propoli sono da ricercarsi principalmente nei componenti idrosolubili. La propoli dimostra una buona attività antivirale di inibizione sui generi Herpes simplex e Corona virus, ma anche sui ceppi virali dell’influenza A e B, parainfluenza 1-2-3, adenovirus e virus respiratori.

7 ottime ragioni per scegliere ed utilizzare Propoli EVSP® di Erba Vita.

1. Tecnica di estrazione esclusiva, che porta ad ottenere un fitocomplesso integrale.
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4. Completa solubilità in ambiente acquoso e, di conseguenza, nei fluidi biologici.
5. Elevata attività antiossidante (dimostrata in vitro).
6. Maggiore protezione delle membrane cellulari (dimostrata in vitro).
7. Propoli Europea.

 

Attività antibatterica in vitro di Propoli EVSP® confrontata con altre propoli comuni su specifiche specie batteriche.

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Dal grafico risulta che Propoli EVSP®:

1. è efficace in vitro nei confronti di diversi tipi di stafilococchi e di streptococchi (particolari tipi di Batteri);

2. è sufficiente, in piccola quantità, per ottenere in vitro un’azione battericida su alcuni ceppi (nel grafico la concentrazione, infatti, è molto vicina al punto zero);

3. possiede la capacità di contrastare in vitro la resistenza batterica agli antibiotici (sempre in prove effettuate in laboratorio e non su persone);

4. riduce, in vitro, la crescita di ceppi di stafilococco resistenti all’antibiotico meticillina (Staph. Aureus meticillina resistente) e resistenti alla oxacillina (Staph. Aureus oxacillina resistente).

 

Attività antibatterica in vitro di diversi campioni di propoli su Helicobacter pylori (un batterio Gram negativo flagellato acidofilo, il cui ambiente ideale è il muco gastrico).

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Dal grafico risulta che Propoli EVSP® ha riportato in vitro i migliori risultati: è l’estratto che ha dimostrato maggior efficacia nel contrastare tutti i ceppi di Helicobacter pylori (sempre in prove effettuate in laboratorio e non su persone) a concentrazioni inferiori a 1000 mg/L, per la precisione 625 mg/L.

 

Confronto tra Propoli EVSP® ed altri due campioni di diverse propoli sul quantitativo di polifenoli totali presenti, calcolati ed espressi come acido gallico.

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Le sperimentazioni di Erba Vita confermano che le attività della propoli in vitro non dipendono dal contenuto di un singolo principio attivo o dai soli flavonoidi, ma dalla eterogeneità e dalla ricchezza dei polifenoli totali presenti, ad esempio: acidi fenolici, bioflavonoidi, agliconi e glucosidi.

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